La leggenda di Beniamino Dolli è primo capitolo di una trilogia di “leggende” della nostra terra. Ogni “serie”, tre appunto, è composta di 22 episodi.
Un progetto narrativo di Gianluca Casaccia.
Episodio 6 – Punto di Vista
Immaginate di essere la pallina.
Fredda, perfettamente sferica, cromata con dei riflessi bluastri o plumbei. Immaginatevi in quella vita noiosa con degli attimi di superba agitazione e magra allegria.
Quindi immagina, chiudi gli occhi e immagina. Sferica rotolante rimbalzante ridonante iterante colpita con violenza quantunque accompagnata con nervosismo e con vita balisticamente tracciata. Sei una cazzo di biglia, e cazzo, tu rotoli… E sbatti ovunque rincoglionito dai mille bip e quindi puoi ammetterlo, fai una vita di merda.
Quindi Beniamino era come un Dio per queste biglie… Lo era quasi per i ragazzi di qui, figuriamoci per un gruppo di biglie. Tre per l’esattezza, nemmeno a dire “l’unione fa la forza”. Non si sono mai opposte, anzi, sempre inchinate davanti al loro Dio.
Riprendiamo… Sei la biglia: Colpita dal pistone a molla, quindi lanciata! Parti a tutta velocità, capelli che vanno indietro per il vento, se avessi i capelli ovviamente. Drammatica curva a sinistra al termine della rampa di lancio e via, di fronte a te il campo, ostacoli, calamite, luci, e suoni ogniddove e come arrivi giù, abbastanza velocemente vieni colpito con forza dalla pinnetta lì sotto, che io chiamo battente, ma che viene chiamato anche respingente e che in realtà si chiama flipper. Perché quello è il flipper, perché il vero nome di ciò che noi chiamiamo flipper è Pinball.
Colpita con violenza, ma senza avvertire dolore per la tua scorza dura, vieni lanciata verso uno dei funghi centrali e inizi ad impazzire lì in mezzo, sono tre e ti mandano ai matti lanciandoti a tutta velocità verso una paletta respingente, dall’inconfondibile rumore, poi la calamita per il buco nero. Vieni attratta irrimediabilmente e parte la musichetta adeguata in La maggiore. Scaraventata nuovamente nel campo, su questo piano inclinato inizi a desiderare la buca, speri in un suo errore, i respingenti a molla accanto ai battenti ti fanno nuovamente accelerare, se potessi, ora, vomiteresti tutto. Sei solo una biglia in metallo e questo sfortunatamente è il suo regno e il signore di turno sembra in giornata. Il Signore è quello che fra poche partite, pochi giorni, massimo una paio di settimane inizierai a riconoscere come tuo unico Dio e manipolatore e plasmatore della tua migliore esistenza. Lo riconoscerai da come ti colpirà la prima volta ogni partita, già saprai che è lui, solo lui sa quasi accarezzarti e mandarti con il potere dei suoi occhi, delle sue mani in verità, praticamente dove vuole. Saprai il nome del tuo Dio, Beniamino Dolli.
La situazione si complica, non avevi mai visto niente del genere, solitamente sai che le tue sortite durano poco, quanto tanto può stare un tizio a colpirti senza sbagliare? Senza che la fortuna giri e un respingente automatico ti mandi nella via di fuga laterale, quella dove anche il più bravo non può far nulla. Scoprirai che Beniamino perde solo così e molto raramente, perché scoprirai cos’è il gioco di bacino, si oggi lo conoscono tutti, ma ai tempi in cui tu eri una delle prime palline colpite dal Dolli, non esisteva il colpo di bacino. Chiaramente per TUTTI, il colpo di bacino come lo fa il Dolli non lo potrà mai fare nessuno, forse anche per via della conformazione delle sue ossa speciali, lo si vede anche dai polsi che ha delle ossa speciali e poi anche perché l’ha inventato lui il colpo di bacino. E’ una cosa talmente scontata che non viene nemmeno discussa o ricordata, quando vedi un colpo di bacino del Dolli e vedi la pallina muoversi, massimo scorgi un sorriso di qualcuno che ormai ne ha visti di colpi del Dolli e apprezza con il silenzio.
Questo è il primo giorno che il tuo Signore e padrone conclude la sua partita. E’ la sua terza. Ovviamente tu non te ne se i mai accorto prima: la prima volta sei andato diretto in buca e la tua amica pure; la terza compagna fu lanciata giocata da un ragazzino impertinente. Pochi secondi di gioco in più di te. La seconda sortita per mano del tuo Signore fu la stessa cosa: tu per prima, seguita solo con gli occhi verso la buca, poi ha accennato a giocare con le tue compagne.. Ora, oggi.
Come se il talento avesse dovuto fare incubazione. Quasi vi avesse preso in giro, a voi tre, le prime volte, quasi avesse voluto prendere in giro qualcuno, ma forse perché le prime volte non c’era nessuno, tranne Nicola. Oggi disgraziatamente hanno ascoltato la partita di calcio qui al caffè. Oggi c’è gente e lui inizia, piano senza fare nulla, semplicemente respinge la pallina senza fare un errore, ma non combinando nulla di che, sta evidentemente studiando. Lo studio provoca numerosi bip e suoni e musichette tanto che arrivano io primi lamenti, sono rumori nuovi, o meglio, è qui da qualche settimana il flipper, l’han sentito canticchiare, ma poca roba, non sono abituati a diversi e diversi ininterrotti minuti di ipnotici suoni non familiari. Tu sei quella pallina come dicevamo e già da un po’ non ne puoi più.
Si avvicinano i primi curiosi, vedi le teste spuntare dal vetro, il tuo cielo è e sarà sempre rettangolare. Studi il suo volto, il volto di colui che inizi ad odiare e inizi a vedere un sorriso. Arriva gente, tu inizi ad incazzarti del tutto perché le continue accelerazioni, nonostante tu sia una pallina di metallo, ti hanno fatto venire il mal di tutto, il mal di vivere. Lui, invece, inizia evidentemente a prenderci gusto. Si sente un baffo che urla a Nicola, vieni a vedere il figlio del Dolli, sa far funzionare questo “flippo”! Nicola si avvicina guarda dentro e tu lo guardi dritto negli occhi, poi lui guarda il punteggio che inizia a salire e musichette nuove si mostrano, sei ancora tu ancora la prima pallina sei esausta e finalmente quando non ce la facevi proprio più ecco che il respingente ti indirizza lì… Verso la via di fuga, sai che ormai ce l’hai fatta. Tac, ecco il primo, il primo in assoluto, non insegnato, non studiato, non preparato, l’archetipo, l’istintivo colpo con il bacino. IL colpo del Dolli. E tutto riparte. E i primi sussurri. E “ooooh!” e un mezzo applauso, e tu vorresti morire.
Piacere di conoscerti pallina, sta probabilmente pensando: Io sono Beniamino Dolli.
Lo Score, come dicono gli americani, così è scritto sul quadrante, è di 485.000 punti. Un enormità come prima partita. Sopra la media dei un giocatore medio, l’ha fatto alla prima partita.
Lui se ne va stringendo un paio di mani e con una pacca sulla spalla da parte di Nicola.
Piacere, sono Beniamino Dolli. Questo è il mio regno.