episodio 14 – Il Suo Lambrusco

La leggenda di Beniamino Dolli è primo capitolo di una trilogia di “leggende” della nostra terra. Ogni “serie”, tre appunto, è composta di 22 episodi.
Un progetto narrativo di Gianluca Casaccia.
Vietata qualsiasi riproduzione anche parziale senza permesso diretto dell’autore.

Episodio 14 – Il Suo Lambrusco

Non si vedeva spesso ubriaco qui.

Inizia a raccontare Antonio, in un momento che nessuno s’aspettava.

Poche facce stanche al bancone.

Antonio che lucida i bicchieri e tutti gli altri fissano il proprio.

Quando il Dolli beveva davvero, non c’era praticamente nessuno. Nicola mandava via tutti e mi chiamava per affiancare il bevitore. Se Beniamino iniziava a bere era perché stava male. O perché aveva voglia di parlare. O semplicemente di bere.

Tutte le ipotesi non erano conciliabili a mio avviso alla clientela. Così la pensa va anche Nicola.

Ora capirete e non vi stupirete assolutamente, cari amici, che il Dolli fossi il più grande tracannatore di lambro mai visto. Cosa fuori dal comune per un ragazzone che è sempre stato visto bere solo birra. Sta di fatto che si sa, è cosa ufficiale, nessuno poteva bere quanto Beniamino Dolli. Gente distrutta al confronto e lui, al massimo, usciva barcollante.

Nicola ai tempi giurava di averlo visto bere due casse di vino. Due casse di Lambrusco.

Il giorno dopo… Un fiore. Quel ragazzo era magnifico!

Ragazzi miei, il Dolli una sera di quelle da Lambrusco dei colli, iniziò a parlare dell’amore.

Ebbene si sapeva che Beniamino sotto sotto fosse un romantico, lo sapevano tutti, ma SENTIRE il Dolli parlare d’amore… Come sempre pendevamo dalle labbra di Antonio che raccontava un’eredità del povero Nicola e la facendola sua. Increduli e affamati della leggenda.

Vecchio mio, mi disse. Vecchio mio le vedi le mie donne? La gente pensa che io sia un donnaiolo. Io solo le amo tutte vecchio mio. Non ci posso fare nulla.

Vedi Antonio, repentino, tirare fuori un bigliettino dalla cassa [Sotto il cassetto dei soldi, dove si tengono le banconote da cinquantamila e centomila lire (quando ci sono). Bernini e Caravaggio], l’ho appuntato, fa lui poi si schiarisce la voce, indossa gli occhiali sfilati con maestria dal taschino della camicia bianca e legge:

 

“Ogni amore in un modo o nell’altro è grande, grandissimo e atroce. Atroce perché ogni amore, in un modo o nell’altro ha la sua fine. E’ la fine certa che rende un’emozione implacabile al suo apice. Avverti la fine, lontanissima, e godrai mille volte di ogni bacio e ogni sguardo. Temi la fine, immancabile, senza chiudere gli occhi e ogni battito sarà la tua vita.”

 

Tutti senza fiato. Manco avessero svelato i segreti di Fatima tutti insieme, il vero assassino di Kennedy e concesso noi la mappa ufficiale per il Sacro Graal.

Si sente mormorare, Grande Beniam… Eeeeh il Dolli sì che ci sapeva fare… Il Dolli era il… Unico…

Un brusio immenso fatto da soli sette o otto volti stanchi. Sembravano cinquanta.

Ripiega il bigliettino e lo mette stavolta in tasca.

Un brindisi al Dolli. Offre la casa. Lambro per tutti. Al Dolli:

Al Dolli.

Il lambrusco come ogni nettare scioglie la lingua. Le orecchie dei vecchi uditori e bevitori non sono mai stanche.

Gli amori vanno via, sono solo i sogni che restano. Non si capiva se fosse Anotnio o parafrasi del Dolli. Il sogno di una sola donna, una femmina che ti riempia è più grande di tutti gli amori incontrati. Il sogno della femmina perfetta vecchio mio, era chiaro stesse citando il Dolli ora, è come una stella, è già lì; è come il cielo, il sole che è dietro la tua spalla, scalda la forza che non avverti, che pronta è già per destino, fonteforza da cui berrai involontario come lettore del tuo sogno casuale: Spinto quindi per esse libero come brami. Spinto che senza l’attimo tuo canterà solo. Solo pronto, per avvertimento vecchio mio. Pronto.

Figurarsi Beniamino in stato d’ebbrezza parlare di tali argomenti, utilizzando poi un italiano così forbito e barocco, è molto arduo. Aggiungiamo che Antonio citò il tutto senza esitazione, con un’intonazione attenta e alzando i bicchiere di lambrusco verso la finestra… Ecco nonostante ciò noi restammo comunque estasiati sia dal fine dicitore che dal leggendario campione. Estasiati e brilli.

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