{"id":6536,"date":"2012-04-05T22:16:22","date_gmt":"2012-04-05T20:16:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.tilt.it\/flipper_pinball\/?page_id=6536"},"modified":"2016-07-03T23:23:54","modified_gmt":"2016-07-03T21:23:54","slug":"20-il-triste-epilogo-regale","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.tilt.it\/flipper_pinball\/scrittori-in-tilt\/20-il-triste-epilogo-regale\/","title":{"rendered":"20 &#8211; Il Triste Epilogo Regale"},"content":{"rendered":"<div class=\"translate_block\" style=\"display: none;\">\n<a class=\"translate_translate\" id=\"translate_button_post-6536\" lang=\"en\" xml:lang=\"en\" href=\"javascript:show_translate_popup('en', 'post', 6536);\">[Translate]<\/a><img src=\"https:\/\/www.tilt.it\/flipper_pinball\/wp-content\/plugins\/google-ajax-translation\/transparent.gif\" id=\"translate_loading_post-6536\" class=\"translate_loading\" style=\"display: none;\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"\" \/>\n<\/div>\n<div id=\"content_div-6536\">\n<p style=\"text-align: center;\">La    leggenda di Beniamino Dolli \u00e8 primo  capitolo di una trilogia di    \u201cleggende\u201d della nostra terra. Ogni  \u201cserie\u201d, tre appunto, \u00e8 composta di    22 episodi.<br \/>\nUn progetto narrativo di Gianluca Casaccia.<br \/>\nVietata qualsiasi riproduzione anche parziale senza permesso diretto dell\u2019autore.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Episodio 20 &#8211; Il Triste Epilogo Regale<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cinque minuti.<br \/>\nSarebbero bastati appena cinque minuti del vostro tempo, ci scommetto i marroni, per far cadere il vostro cuore tra le disgraziate mani di Giulietta. Donnaccia e regina.<br \/>\nDopo la fuga di Marta celata dal velo di Orfeo ma svelata dalle urla della leggenda, Beniamino non si vide pi\u00f9 in giro con Giulietta. A dire il vero quell\u2019ultimo periodo non si vide con nessuna donna. Nuova o vecchia che sia. Credo abbia comunque avuto le sua amanti, le sue tresche, cose non pubbliche. La ribalta era chiusa, almeno per ora e le storie, fiacche, conquistavano pochi fedeli.  Fu un periodo alquanto amorfo. Vuoto.<br \/>\nNell\u2019ultimo anno prima della scomparsa, anche se ancora solo ufficiosamente leggendario, il nostro Beniamino aveva riempito completamente le anime di tutto il paese.<br \/>\nCome fosse un vaso pieno ormai, stava per traboccare, nessuno poteva rendersi conto di tutto ci\u00f2; perch\u00e9 se anche ora a voi Beniamino sembra una arteria portante della nostra piccola societ\u00e0 in vero era un pianeta a s\u00e9 stante, che influenzava direttamente l\u2019intera galassia nostra, ma che viveva per conto suo, non inserito, non occupato, non facente parte del nostro piccolo pianeta. E\u2019 il tempo che poi ha inciso nella roccia, con il senso dello spettacolo che esso possiede, la leggenda come figura linfa delle nostre vite.<br \/>\nGiulietta, come avete avuto modo di scoprire, era nota per essere accompagnata da Beniamino Dolli ancor pi\u00f9 che per la sua leggendaria bellezza.<br \/>\nOdiata da ogni donna desiderata e segretamente sognata da ogni anima maschile.<br \/>\nAccantonata dal suo amore Giulietta la bellissima inizi\u00f2 a frequentare giornalmente il Caff\u00e8 Biliardo, che inizi\u00f2 ad esser sempre pi\u00f9 frequentato. Nicola in quel periodo fece ottimi affari, finiva quotidianamente fusti di birra e riserve di bottiglie.<br \/>\nGiovani che giocavano a flipper facendo la fila, i due biliardi sempre occupati. Tressette, briscole e scopette fino a notte.<br \/>\nQuell\u2019inaspettata assenza sembrava aver lasciato posto ad un nuova vita in paese.<br \/>\nBeniamino passava, di tanto in tanto, solo per la sua birra, guardava il suo flipper occupato e usciva senza proferir verbo. Non degnava Giulietta di una sguardo, mai.<br \/>\nLei che in superficie non faceva altro che far comunella con ragazzi pi\u00f9 giovani, ma nel profondo le si leggeva chiaro in faccia, le si leggeva nella luce dei suoi occhi che non stava bene, che non era pi\u00f9 la stessa cosa senza Beniamino.<br \/>\nPreferiva dividerlo con il mondo potendolo avere qualche ora per s\u00e9 che esserne privata in una maniera che lei vedeva crudele.<br \/>\nLa ragazza prese a frequentare ragazzi di paesi vicini, la vedevamo in macchine lussuose, in sella a motociclette, sempre con uomini differenti, ragazzi poco pi\u00f9 che maggiorenni.<br \/>\nSegn\u00f2 la sua incolpevole e triste fine.<br \/>\nUn pomeriggio, e di questo ne sono a conoscenza per la narrazione puntigliosa che ne fece Nicola, era gi\u00e0 visibilmente ebbra la Giulietta, con l\u2019orologio che segnava le diciassette, fu raggiunta da un cospicuo gruppo di ragazzi mai visti prima. Suoi amici evidentemente, almeno li considerava tali poich\u00e9 appena entrata li festeggi\u00f2 con amorevoli abbracci e baci sulle guance. Saranno stati un manipoli di cinque o sei facce pulite, ma con sguardi poco affidabili. I pi\u00f9 erano ubriachi ben oltre lo stato della bellissima.<br \/>\nLei and\u00f2 via borbottando qualcosa a Nicola, qualcosa che riguardava il conto che non pag\u00f2.<br \/>\nNon si seppe pi\u00f9 nulla per una decina di giorni.<br \/>\nL\u00ec per l\u00ec non si fece molto caso a questo, la sua assenza era cosa che passava senza clamore.<br \/>\nFu il piccolo Mattia che amava andare a pisciare gi\u00f9 al ponticello che diede la notizia.<br \/>\nTriste, macabra, sconcertante.<br \/>\nGli efferati crimini non erano cosa delle nostre parti.<br \/>\nGiulietta venne trovata distesa, esanime sul letto del fiume parzialmente coperta dalle fronde di un albero e incastrata in alcune piccole rocce.<br \/>\nIl piccolo Michele sconvolto corse a casa dai genitori che per prima cosa invece di chiamare la polizia o correre sul posto andarono da Nicola.<br \/>\nNicola croll\u00f2 letteralmente a terr\u00e0. Conosceva Giulietta e il suo cuore non poteva reggere una simile notizia.<br \/>\nQuando si riprese la gente attendeva le sue parole per il da farsi e anche lui, invece di avvertire la polizia come prima cosa contatt\u00f2 il Dolli.<br \/>\nRaccont\u00f2 che la leggenda si precipit\u00f2 al fiume in moto con dietro il vecchio Nicola. Raccont\u00f2 di strazianti urla e di una scena che non riesce a riportare come lucida nella memoria.<br \/>\nLa bellissima aveva il volto sfigurato e diverse ferite sul corpo. Fu trovata mezza nuda, rigonfia, livida. Probabilmente senza vita da giorni.<br \/>\nFu allora che Nicola torn\u00f2 al caff\u00e8 e chiam\u00f2 la polizia, un paio d\u2019ore dopo che il corpo fu scoperto dal piccolo Mattia.<br \/>\nNessun racconto fantasioso, nessuna leggenda nata, solo una marea di domande brulicavano poste a nessuno, perch\u00e9 nessuno aveva risposte.<br \/>\nGiulietta era morta.<br \/>\nGiulietta era morta e come se la morte stessa di una bellissima giovane ragazza non basasse di per s\u00e9, era morta nella maniera pi\u00f9 deplorevole: violentata, stuprata, lacerata fin dentro l\u2019anima.<br \/>\nGiorni cupi e tristi segnarono le nostre vite. Mai si era vista una cosa cos\u00ec drammatica nel piccolo paese do provincia.<br \/>\nLa vicenda, come pochi di voi possono aver letto sui giornali del tempo, scaten\u00f2 una sensata caccia al branco in tutta la zona e la testimonianza del vecchio Nicola fu preziosa per il riconoscimento di tutti i singoli ragazzi che parteciparono al \u201cmassacro\u201d, perch\u00e9 di massacro si tratt\u00f2.<br \/>\nVenne fuori nella settimana successiva che i partecipanti al delitto furono quattro. Tre maggiorenni e un minorenne, tutti di buona famiglia.<br \/>\nBeniamino tent\u00f2 di anticipare la giustizia, ma riusc\u00ec a precederla solo di un giorno dove massacr\u00f2 uno dei ragazzi, uno che lui stesso conosceva. Il ragazzo fin\u00ec in ospedale per venti giorni con mandibola frantumata e entrambe le gambe spezzate.<br \/>\nComplice la notte e l\u2019alcool i ragazzi ebbero l\u2019idea di abusare della meravigliosa regina che giocava imprudentemente, ma mai si concedeva. Sembra che Giulietta si sia difesa prodigiosamente, ma questo decret\u00f2 la sua definitiva precoce fine.<br \/>\nSenza alcun dubbio fu la pagina pi\u00f9 triste della vita della comunit\u00e0.<br \/>\nGli animali vennero condannati all\u2019unisono a venticinque anni di carcere. Uno di loro si suicid\u00f2 dopo pochi mesi, un altro venne fatto fuori in carcere.<br \/>\nIl mese seguente il paese venne invaso da piccoli giornalisti senza scrupoli che non facevano altro se non infastidire noi locali. Beniamino fu denunciato per aggressione nei confronti di uno di loro, ma se la cav\u00f2 senza troppi problemi.<br \/>\nOggi, nominando Giulietta si ottengono ancora visi lunghi e cupi, \u00e8 una ferita che non si potr\u00e0 mai rimarginare.<br \/>\nUccisa da un branco senza anima, a causa d\u2019un mal d\u2019amore che non poteva nascondere.<br \/>\nBeniamino Dolli e le donne.<br \/>\nBeniamino Dolli e l\u2019immenso dolore.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[Translate] La leggenda di Beniamino Dolli \u00e8 primo capitolo di una trilogia di \u201cleggende\u201d della nostra terra. Ogni \u201cserie\u201d, tre appunto, \u00e8 composta di 22 episodi. Un progetto narrativo di Gianluca Casaccia. 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