{"id":6532,"date":"2012-04-05T22:03:41","date_gmt":"2012-04-05T20:03:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.tilt.it\/flipper_pinball\/?page_id=6532"},"modified":"2016-07-03T23:23:54","modified_gmt":"2016-07-03T21:23:54","slug":"beniamino-dolli19-mr-beniamino-dolli","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.tilt.it\/flipper_pinball\/scrittori-in-tilt\/beniamino-dolli19-mr-beniamino-dolli\/","title":{"rendered":"19 &#8211; Mr. Beniamino Dolli"},"content":{"rendered":"<div class=\"translate_block\" style=\"display: none;\">\n<a class=\"translate_translate\" id=\"translate_button_post-6532\" lang=\"en\" xml:lang=\"en\" href=\"javascript:show_translate_popup('en', 'post', 6532);\">[Translate]<\/a><img src=\"https:\/\/www.tilt.it\/flipper_pinball\/wp-content\/plugins\/google-ajax-translation\/transparent.gif\" id=\"translate_loading_post-6532\" class=\"translate_loading\" style=\"display: none;\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"\" \/>\n<\/div>\n<div id=\"content_div-6532\">\n<p style=\"text-align: center;\">La    leggenda di Beniamino Dolli \u00e8 primo  capitolo di una trilogia di    \u201cleggende\u201d della nostra terra. Ogni  \u201cserie\u201d, tre appunto, \u00e8 composta di    22 episodi.<br \/>\nUn progetto narrativo di Gianluca Casaccia.<br \/>\nVietata qualsiasi riproduzione anche parziale senza permesso diretto dell\u2019autore.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Episodio 19 &#8211; Mr. Beniamino Dolli<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eh s\u00ec, proprio Milena.<br \/>\nPresuppongo che nessuno sappia chi possa essere Milena, a meno che lei stessa informi a riguardo. Riguardo Milena non ho mai parlato, non che  non fossero presenti storie di ogni tipo sulle \u201cdue famiglie\u201d.<br \/>\nLe mie due famiglie.<br \/>\nChiedo scusa, non mi sono presentato, io sono Beniamino Dolli.<br \/>\nLa leggenda, il mito, il signore del flipper, il Grande, Pel\u00e8; ma anche Lui, Beniamino il guastafeste, Beniamino lo spaccone, Beniamino il rabbioso, Beniamino il violento, nonch\u00e9 Beniamino il rubagalline, fino a Beniamino il Bastardo.<br \/>\nSia chiaro, sono semplicemente Beniamino Dolli, per quanto mi riguarda e sono stato, come dire, richiamato all\u2019attenzione dal pensiero del mio caro narratore, il piccolo Scheggia, ormai non tanto piccolo.<br \/>\nBisognava colmare una lacuna, una lacuna che nessuno di loro potrebbe riempire se non con fantasiose teorie.<br \/>\nFra le varie storie che avete ascoltato su di me o letto qui sopra, avrete sicuramente intuito come qualcosa si discosti dalla realt\u00e0 tangibile, sfociando in un ventaglio che va dall\u2019impossibile al molto improbabile.<br \/>\nPi\u00f9 di ci\u00f2 che pensate \u00e8 invece realmente \u201ccosa accaduta\u201d. Vicende che non immaginereste, storie che la vostra pazienza e la vostra visione cinica e maliziosa della vita non accetterebbe. Avendo, per quanto mi riguarda, raccontato di me molto poco, solo frammenti sono arrivati a voi. Quella meravigliosa macchina, il flipper\u2026 Ero davvero un dio, com\u2019 \u00e8 vero che ho sedotto donne d\u2019ogni et\u00e0, di ogni ceto, amanti, amiche, puttane, confidenti e mogli d\u2019altri. Non potrei quantificarle, non ricordo, n\u00e9 ricordo quante ne ho amate. Forse tutte, forse solo qualche decina.<br \/>\nAvete incontrato le mie regine, conoscete la meravigliosa Marta, per cui ho fatto cose che\u2026 Avete avuto l\u2019onore di incontrare Giulietta la bellissima.<br \/>\nNon so bene cosa vi abbiano raccontato, ma Giulietta era in quel momento, in quel luogo, semplicemente l\u2019essere vivente pi\u00f9 bello che avessi mai visto. Nessuno nascondeva attrazione, interesse, la sua bellezza era talmente evidente da esser comunemente accettata.<br \/>\nNessuno comunque poteva scorgere quel che vedevo io, chi poteva leggere  le sue celate espressioni? Il suo volto con l\u2019alba negli occhi o semplicemente quando lei fissava il mare, o quando era nuda e mi guardava. Giulietta aveva un qualcosa di divino, ne era in parte inconsapevole, se ne avesse avuta la sicurezza, se avesse avuto la comprensione della propria bellezza, avrebbe semplicemente potuto tutto.<br \/>\nPoi c\u2019\u00e8 stata Milena. Milena \u00e8 mia moglie. Meglio dire: Milena \u00e8 stata, e per un brevissimo periodo, mia moglie. L\u2019unica donna che abbia mai sposato, qualche anno dopo la mia sparizione, penso un paio d\u2019anni dopo, su per gi\u00f9.<br \/>\nTi toglieva il fiato, davvero era una di quelle donne che ti lasciano senza parole. Non per quanto fosse bella, non lo era particolarmente, ma perch\u00e9 davvero fu l\u2019unica donna che in qualche modo riusc\u00ec a tenermi legato, non so bene come, a lei. Una donna che faceva l\u2019amore come Marta, ma con la voracit\u00e0 di una mantide.<br \/>\nUnica testimone di una mia assoluta fedelt\u00e0 e devozione. Una donna che mi ha sconfitto a carte e a biliardo (mai stato nulla di speciale a biliardo).<br \/>\nRiusc\u00ec a farsi sposare con un inganno infantile, evidentemente efficace.<br \/>\nUn giorno disse che avrebbe scommesso che non ero davvero cos\u00ec bravo con il mio gioco; dovevo essere un ottimo millantatore per raccontare quelle vicende di paese, d\u2019altronde non m\u2019aveva mai visto e io non giocavo pi\u00f9.<br \/>\n500.000 una pallina, era la sfida. L\u2019avevo gi\u00e0 fatto. Con il mio flipper l\u2019avevo fatto pi\u00f9 volte e qui il conta punti scorreva pi\u00f9 facilmente, pi\u00f9 punti a disposizione.<br \/>\nUn lavoro facile facile.<br \/>\nLei sorrise e\u2026 Se vinci tu far\u00f2 quel che tu vuoi, qualsiasi cosa, per un mese intero. Nel caso dovessi aver ragione io, farai per una sola volta quel che io dico. Senza controbattere.<br \/>\nQualsiasi cosa fosse avevamo un accordo. Lei non sapeva, io non potevo sbagliare.<br \/>\nIo non sapevo, lei non perdeva.<br \/>\nUltimo avvertimento, 500.000, non un punto in meno, qualsiasi cosa succeda.<br \/>\nSorrisi in maniera arrogante. Ci sono donne a cui nessuno pu\u00f2 tener testa, nemmeno Beniamino Dolli, quello di ogni leggenda. Semplicemente bisognerebbe rendersene conto.<br \/>\nLiscio come seta il pistone lanci\u00f2 la mia pallina e dopo pochi minuti una nauseante e psicotropa musica mi avvert\u00ec di aver appena superato 200.000 punti; poi abbattendo tre volte consecutivamente le cinque bandiere accanto ai respingenti, quindici colpi a segno di seguito, un boato fastidioso ci segnala una pallina bonus e 100.000 punti.<br \/>\nQuesto flipper ha musiche orrende.<br \/>\nNon so come, ma ad un certo punto escono tre palline, tutte insieme, quattro in tutto e allora \u00e8 un attimo: Ne rimbalza via una nel canale esterno, ma le tre biglie rimanenti danzano che \u00e8 una bellezza, ricordo benissimo, era come se avessi un metronomo, avrei continuato cos\u00ec per ore. Non m\u2019era mai capitato di godere del tavolo con pi\u00f9 di una biglia a disposizione.<br \/>\nQuel diavolo di Milena non fece altro che spegnere l\u2019interruttore.<br \/>\nNon lo fece nemmeno sul pi\u00f9 bello, lo spense appena superati i 400.000. Tutto qui.<br \/>\nOff.<br \/>\nNon ce l\u2019hai fatta.<br \/>\nInterruttore su off, pi\u00f9 sicura di cos\u00ec.<br \/>\nTe l\u2019avevo detto, qualsiasi cosa accada.<br \/>\nEro senza parole.<br \/>\n\u2026<br \/>\nOra ci sposiamo.<br \/>\n\u2026<br \/>\nOra ero per la seconda volta in vita mia senza parole.<br \/>\nCi sposammo, venti giorni dopo in una chiesa vicino Bari. Ricordo il viaggio in moto senza parole. Rimini &#8211; Bari &#8211; Rimini. Ora davvero avevo una famiglia.<br \/>\nHo fatto tante cose in vita mia, come dicevo ho avuto donne a non finire, ho lavorato e tanto e senza dire mai nulla a nessuno. Ho vissuto attimi fantastici e fatto errori di una gravit\u00e0 che \u00e8 meglio non ricordare.<br \/>\nSposare Milena Stampafiori detta \u201cLa mannaia\u201d fu uno di quegli errori.<br \/>\nLa mannaia era famosa a Rimini e dintorni perch\u00e9 divenne molto ricca nel modo pi\u00f9 banale possibile, spos\u00f2 un uomo anziano, vedovo e ricco da fare schifo. Pi\u00f9 banale di cos\u00ec si muore.<br \/>\nLa mannaia. La chiamavano cos\u00ec perch\u00e9 era una mangiauomini.<br \/>\nOltre al marito, due suoi compagni morirono di cause del tutto naturali. Di alcuni non si seppe pi\u00f9 nulla, altri davano di matto. Lei poteva diventare come una droga e quando non forniva pi\u00f9 loro la dose, impazzivano.<br \/>\nSpaccai diverse facce per via dell\u2019appellativo &#8216;Mannaia&#8217; di fronte a me, era propriet\u00e0  privata.<br \/>\nMi sto dilungando, dovevo solo informarvi di Milena.<br \/>\nVelocemente: ci siamo sposati; non siamo mai stati davvero innamorati, eravamo attratti; eravamo complici; eravamo pari o forse mi piace pensare fosse cos\u00ec; ci siamo distrutti velocemente l\u2019un l\u2019altra. Non avevo mai picchiato una donna prima di Milena e mai ero stato picchiato da una donna. Ripetutamente. Due volte all\u2019ospedale, una per una femore rotto con pezzo di tubatura in piombo, la seconda volta mi spacc\u00f2 la testa con una padella in rame.<br \/>\nScappai poco dopo la padellata, non l\u2019amavo, ero drogato di lei e lei non riusciva a mandarmi via, se mi allontanavo mi trovava e mi convinceva facilmente a tornare.<br \/>\nScappai, il comportamento banale era sempre il meno atteso, dicendo esco per una birra.<br \/>\nNon sono pi\u00f9 tornato. Non l\u2019ho mai pi\u00f9 vista.<br \/>\nQuesto \u00e8 quanto. Sparito, prima dal mio campo grande, poi da tutto il resto.<br \/>\nSono scappato, sono morto, sono sposato di nuovo, sono in Francia, forse addirittura in Cina, non lo sanno. Non so nemmeno se qualcuno mi ha cercato fino ad un certo punto.<br \/>\nIo sono sparito e spero che ormai il mio ricordo vada in un placido oblio.<br \/>\nE\u2019 stato un piacere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Raggiunto dietro il bancone Antonio con in mano la foto di Beniamino Dolli. Proprio lui. Sulla foto con un pennarello \u00e8 disegnato un cuore in alto a sinistra e in basso, in corsivo, Milena e Beniamino, anche se la foto ritraeva solo il nostro ragazzo.<br \/>\nEra visibilmente commosso ora, Antonio,  noi eravamo corde di violino, attendevamo, ansiosi, pendevamo dalle labbra della donna che ancora non parlava.<br \/>\nSei Milena?, chiede Antonio. Annuisce in maniera antipatica e si avvicina al vecchio barista avvertendo che se era tanto importante una foto per lui gliela potrebbe anche lasciare, lei ne aveva tante e le aveva buttate tutte, perch\u00e9 quel gran bastardo non merita di stare tra i suoi ricordi.<br \/>\nMilena prima ci informa che non vede il Dolli da circa venti anni e sapendo che \u00e8 di queste parti, lui gliene parlava sempre, spera di avere notizie. Credo che se tirassi gi\u00f9 i nomi che faceva sempre riconoscerei persino qualcuno di voi. Aggiunge.<br \/>\nNon che mi interessi, voglio solo saper dove trovare il bastardo.<br \/>\nIl bastardo. La donna giocava con il fuoco, Antonio si vedeva chiaramente vibrare, fremere ad ogni insulto nei riguardi della leggenda, ma il rispetto verso una donna e cos\u00ec bella ai suoi occhi per giunta, lo fece contenere.<br \/>\nPu\u00f2 lasciarmi questa foto?<br \/>\nSe mi aiuta a trovarlo.<br \/>\nBeniamino Dolli \u00e8 morto signora. Beniamino \u00e8 morto da tanto.<br \/>\nNon lo disse molto convinto, noi sapevamo, che da qualche parte l\u00ec in giro per lo stivale o per il mondo Beniamino era ancora a dominare la scena, ma qualche volta arrivavano notizie senza fonte e senza prove che Beniamino fosse morto: A Milano sotto un tram mentre palleggiava sui binari. A Marsiglia a causa di una vendetta di un gangster che si vide l\u2019amante sottratta. A Rimini si disse venne aggredito da una verdesca dell\u2019Adriatico che lo morse ad una gamba spezzandola e cos\u00ec mor\u00ec dissanguato. C\u2019\u00e8 chi disse che fu ucciso in guerra, pure non essendo nessuno di noi a conoscenza di alcuna guerra in corso. Caduto da cavallo mentre faceva una gara Verona \u2013 Bologna. Morto in prigione dopo esser stato arrestato all\u2019universit\u00e0 di Bologna per aver \u201cposto in coercizione con il lazzo tre giovini ragazze\u201d cos\u00ec trascrissero i carabinieri, si narrava. Insomma come al solito ne giravano parecchie. Niente di concreto e noi sempre speranzosi.<br \/>\nMilena sorrise, niente Beniamino, niente foto. E\u2019 l\u2019unico mezzo che aveva per trovarlo.<br \/>\nBeniamino aveva ereditato qualcosa da qualcuno, non capimmo bene, eravamo frastornati e il resto non ci interessava. Dal giorno dopo comunque qualche notizia su un nuovo figlio di Beniamino girava, fiacca. D\u2019altronde non erano tutti facilmente convincibili che Beniamino avesse avuto, e intendo ultimamente, un figlio da una donna che non vedeva da vent\u2019anni. Il dono dell\u2019ubiquit\u00e0, devo dire, non \u00e8 stato mai attribuito al mito.<br \/>\nSolo lasci\u00f2 un numero di telefono, era il prefisso di Bologna. Se avessimo avuto notizie l\u2019avremmo dovuta avvertire, ci avrebbe spedito la foto. Cos\u00ec diceva. Prese una Peroni, proprio la birra del Dolli e spar\u00ec.<br \/>\nCi lasci\u00f2 esterrefatti. Entusiasti per aver visto il volto di Beniamino in foto. Un attimo storico, epico. Distrutti perch\u00e9 fu come un ciclone che apri e richiuse un vortice di speranze rivolte verso non si sa nemmeno cosa.<br \/>\nTutto troppo veloce, tutto davvero semplicemente troppo. Dovevamo metabolizzare, perch\u00e9 abituati ormai da tanti anni solo a storie e chiacchiere, quello che avevamo appena vissuto fu per noi come un immergersi nuovamente nelle vecchie vite, nelle storie assurde del grande Beniamino Dolli.  Un balzo indietro di pi\u00f9 di vent\u2019anni. Pochi minuti.<br \/>\nNoi non vediamo Beniamino dal 1956. Quel giorno. Quello della scritta sui muri: 999.897.<br \/>\nFu un giorno strano. L\u2019Italia domin\u00f2 su un grande Brasile e noialtri per pochi minuti fummo elettrizzati da un nulla che per noi fu un viaggio nel tempo, stupefacente, ma che lasci\u00f2 con l\u2019amaro in bocca.<br \/>\nBeniamino davvero ebbe una famiglia. Per una volta avevamo un prova. Vent\u2019anni, vent\u2019anni per una prova.<br \/>\nBeniamino Dolli, l\u2019immortale.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[Translate] La leggenda di Beniamino Dolli \u00e8 primo capitolo di una trilogia di \u201cleggende\u201d della nostra terra. Ogni \u201cserie\u201d, tre appunto, \u00e8 composta di 22 episodi. Un progetto narrativo di Gianluca Casaccia. 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