{"id":6387,"date":"2011-11-10T22:45:13","date_gmt":"2011-11-10T21:45:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.tilt.it\/flipper_pinball\/?page_id=6387"},"modified":"2016-07-03T23:23:54","modified_gmt":"2016-07-03T21:23:54","slug":"17-addio-marta","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.tilt.it\/flipper_pinball\/scrittori-in-tilt\/17-addio-marta\/","title":{"rendered":"17 &#8211; Addio Marta"},"content":{"rendered":"<div class=\"translate_block\" style=\"display: none;\">\n<a class=\"translate_translate\" id=\"translate_button_post-6387\" lang=\"en\" xml:lang=\"en\" href=\"javascript:show_translate_popup('en', 'post', 6387);\">[Translate]<\/a><img src=\"https:\/\/www.tilt.it\/flipper_pinball\/wp-content\/plugins\/google-ajax-translation\/transparent.gif\" id=\"translate_loading_post-6387\" class=\"translate_loading\" style=\"display: none;\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"\" \/>\n<\/div>\n<div id=\"content_div-6387\">\n<p style=\"text-align: center;\">La   leggenda di Beniamino Dolli \u00e8 primo  capitolo di una trilogia di   \u201cleggende\u201d della nostra terra. Ogni  \u201cserie\u201d, tre appunto, \u00e8 composta di   22 episodi.<br \/>\nUn progetto narrativo di Gianluca Casaccia.<br \/>\nVietata qualsiasi riproduzione anche parziale senza permesso diretto dell\u2019autore.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Episodio 17 &#8211; Addio Marta<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Era notte. Era notte inoltrata.<\/p>\n<p>Una di quelle notti in cui non riesci a dormire perch\u00e9 fa caldo; non riesci a dormire perch\u00e9 il tuo sudore bagna le lenzuola e la tua pelle si attacca e la tua smania cresce; non riesci a dormire perch\u00e9 il caldo fa tornare il turbine dei tuoi pensieri, dei tuoi problemi, i problemi che abbiamo tutti, ma nelle notti insonni regnano come dittatori; non riesci a dormire perch\u00e9 le cicale e i grilli sono davvero troppo in forma; non riesci a dormire perch\u00e9 la luna piena \u00e8 un faro; non riesci a dormire perch\u00e9 c\u2019\u00e8 gente che urla in piazza.<\/p>\n<p>Era una di quelle notti dove nascono le leggende di Beniamino.<\/p>\n<p>Una di quelle notti dove la luna \u00e8 ministro della notti di Marta e Beniamino e invece erano qui in piazza irrompendo con le voci nelle nostre case. Nessuno, chiaramente nessuno, os\u00f2 intromettersi, ma tutti, chiaramente tutti, ascoltarono o provarono a farlo.<\/p>\n<p>Il chiasso venne percepito pi\u00f9 forte di ci\u00f2 che fu effettivamente, ma la notte, il caldo e il silenzio amplificarono rumore e sentimenti.<\/p>\n<p>Le parole non si sentivano bene, solo qualcosa: Ogni libert\u00e0 ha un suo prezzo; io t\u2019amavo cos\u00ec come sei Beniamino; Marta non hai mai capito. Soprattutto, dopo giri a vuoto di pneumatici sul rovinato asfalto della piazza e il rumore di un macchina che si allontana velocemente si ud\u00ec chiaro un urlo.<\/p>\n<p>Dove vai?<\/p>\n<p>Fu un urlo a squarcia gola, quasi si attendesse una risposta dalla macchina in corsa e subito lontana.<\/p>\n<p>C\u2019erano altre persone, forse due, parlavano, ma non si cap\u00ec nulla.<\/p>\n<p>Il giorno dopo potevi leggere una certa saccenza dipinta sulle facce, da Nicoladelforno alla moglie di Antonio, passando per ogni singolo frequentatore del Caff\u00e8. L\u2019espressione di tutti era come se ognuno avesse nel cassetto la trascrizione esatta di ogni cosa accaduta la notte passata. Tutti sapevano esattamente ogni cosa, c\u2019era da aspettarselo, come il fatto che ogni trascrizione fosse diversa.<\/p>\n<p>Ognuno aveva la sua storia, ognuno la sua versione.<\/p>\n<p>Se ne parl\u00f2, quasi segretamente per tanti giorni.<\/p>\n<p>Volevano solo capire. Per loro, per noi, era importante.<\/p>\n<p>Per una votla narratore proseguii nel raccontare un qualcosa  di cui tutti erano a conoscenza, ma che per una volta avevo chiaro pi\u00f9 di chiunque altro. O meglio avevo la verit\u00e0, che potevo narrare e magari contaminare. Orgoglioso di poter tenere banco nonostante una vicenda tutt\u2019altro che allegra.<\/p>\n<p>Persisteva quindi in ognuno di loro una confusa versione di quello che successe quella notte. Per questo ogni volto porta uno sguardo di sufficienza, velando maldestramente l\u2019infinita curiosit\u00e0 riportata a galla dopo tanti anni.<\/p>\n<p>Non sono mai stato un narratore, n\u00e9 un chiacchierone, ma oggi il lambrusco \u00e8 sceso velocemente nella mia gola e il pranzo stava prendendo una piega noiosa e silenziosa.<\/p>\n<p>Ci sono state scommesse mai riscosse sull\u2019identit\u00e0 delle altre due persone presenti quella notte.<\/p>\n<p>Certa, ma mai confermata fu la presenza del Santo, come si sa spar\u00ec pochi giorni dopo, per via del sua notte magica.<\/p>\n<p>Sulla quarta persona le idee erano variopinte e innumerevoli. Nicola era l\u00ec, ma lo nascondeva come faceva sempre riguardo alle vicende del Dolli; no, c\u2019era un passante, non uno di noi, ma un tizio che si era fermato ad osservare in piena notte, un forestiero quindi; no, la quarta persona era la grande mucca, sparita due anni prima della fattoria della famiglia di Marta; Antonio era in macchina con Marta; nemmeno: Era evidente fosse il padre di Marta che voleva rompere le ossa a Beniamino, ma arrivato sul posto se la diede a gambe; il nonno di Giulietta vide San Prospero e mia madre disse di aver visto un orco, sembrava il Buefiacco, ma molto dimagrito, la cos\u00e0 mi turb\u00f2 molto. Nicoladelforno giur\u00f2 sulla tomba della madre che c\u2019erano Beniamino, Marta, Mike Buongiorno e un gigantesco mastino napoletano. Non mancava, come potrebbe!, chi vide Elvis, anche se a quei tempi non era tanto strano, il Re era ancora vivo.<\/p>\n<p>Detto questo immaginatevi il moltiplicarsi  delle storie su quella notte, se solo la presenza degli attori era cos\u00ec confusa, figurarsi le storie che ne conseguirono, alcune, davvero, riportano l\u2019intervento dei marziani, citando subito la pi\u00f9 estrema. Non meno fantasiosa fu l\u2019apocrifa versione uscita qualche anno dopo, con cinque attori, in cui un Elvis duett\u00f2 con Beniamino contendendosi il cuore di Marta in fuga, questo sotto gli occhi di San Francesco che parlava con la grande mucca, Marta indecisa si diede alla macchia per non imbarazzare il Re di fronte all\u2019evidente sconfitta canora subita per gola del Dolli. Come si evince \u00e8 una versione improbabile, Elvis,  temporalmente parlando non era ancora il Re quella notte.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Beh, il Santo non c\u2019era, ve lo posso assicurare. L\u2019attenzione diventa estrema e la verit\u00e0 \u00e8 questa:<\/p>\n<p>Il Santo non c\u2019entra davvero nulla.<\/p>\n<p>C\u2019era Beniamino Dolli.<\/p>\n<p>C\u2019era Marta.<\/p>\n<p>E poi c\u2019era Dante.<\/p>\n<p>Silenzio. Si fermano anche le forchette ad ascoltare, Antonio mi guarda chiedendomi serio cosa c\u2019entrasse mio padre.<\/p>\n<p>Sta di fatto che quel giorno, il giorno che anticip\u00f2 l\u2019ormai famosa caldissima notte, Giulietta e Beniamino litigarono. Fu una cosa leggera, successe al bar, come forse qualcuno pu\u00f2 ricordare. Fu una di quelle discussioni abbastanza frequenti tra Beniamino e le sue donne,  come sempre finiva con Lei che se ne andava correndo in lacrime. Lei poteva essere chiunque, quella volta fu Giulietta. Quella volta per\u00f2 Giulietta aveva scoperto una cosa, che nessuno di noi sapeva, nemmeno Beniamino.<\/p>\n<p>Marta, ragazzi, era incinta.<\/p>\n<p>Avevo sganciato la bomba.<\/p>\n<p>Marta era incinta.<\/p>\n<p>Se ora mi alzo e vado via lascer\u00f2 questi uomini in un turbine creativo che porterebbe chiss\u00e0 dove. Anni dopo avevo portato a galla uan verit\u00e0 modella fatima.<\/p>\n<p>Nessuno domanda, tutti attendono.<\/p>\n<p>Proseguo spiegando che la litigata che ne scatur\u00ec venne sottovalutata, Beniamino corse in moto da Marta. Non era in casa.<\/p>\n<p>Trov\u00f2 il padre di Marta con una doppietta in mano. Il padre di Marta era un cugino lontano di mio padre, Dante appunto, erano comunque molto amici, nonostante la parentela. Quel giorno stavano scolando lambrusco tanto per cambiare, ma stavolta il padre di Marta voleva affogarci dentro la cattiva notizia: Sua figlia Marta era incinta. Quel gran bastardo di Beniamino\u2026<\/p>\n<p>Riconosciuto il rombo della moto si present\u00f2 con il fucile in braccio, subito bloccato da Dante.<\/p>\n<p>Beniamino salt\u00f2 nuovamente in moto, suppongo per cercare Marta e per evitare la doppietta non credo caricata a sale.<\/p>\n<p>Si vide passare due volte su e gi\u00f9 davanti al Caff\u00e8 con la moto.<\/p>\n<p>Si vide passare due volte Marta, una volta accompagnata dal Santo, una volta da un ragazzo  poche volte visto in giro che tutti chiamavano \u201csuo cugino\u201d, riferito a Marta.<\/p>\n<p>Beniamino poi, si imbatt\u00e8 nel Santo, ora solo, il quale gli rivolse parole che non avrebbe dovuto e fin\u00ec con un occhio nero. Spieg\u00f2 che aveva accompagnato Marta da \u201csuo cugino\u201d; Beniamino and\u00f2 da \u201csuo cugino\u201d che non era in casa e stavolta l\u2019incontro fu con la madre di \u201csuo cugino\u201d che non avendo mai visto Beniamino, ma sapendo chi fosse lo invit\u00f2 a bere un caff\u00e8, entusiasta. Beniamino rifiut\u00f2 e ripart\u00ec; Si diresse dal Santo, lo fece salire e corsero, ora che la sera stava arrivando, al campo grande. Trovarono, vicino il capanno del fieno, Marta e il padre. E Dante. Pare che il Santo e Marta si lanciarono un\u2019occhiataccia. Dante si preoccupava di tenere fermo il padre di Marta; il Santo se ne venne fuori con una domanda semplice semplice anticipando ogni parola del Dolli: Di chi \u00e8 questo bambino?<\/p>\n<p>Marta gli lanci\u00f2 l\u2019ennesima occhiata congelando l\u2019aria.<\/p>\n<p>Ora Dante si dovette buttare a bloccare Beniamino nuovamente intento a saltare addosso al Santo. Beniamino non capiva come, ma fra quei due c\u2019era stato qualcosa.<\/p>\n<p>Marta scapp\u00f2 rubando la macchina del padre con il Santo che url\u00f2 qualcosa riguardo \u201csuo cugino\u201d, a quel punto il padre di Marta sottoline\u00f2 seccato che Marta non aveva cugini.<\/p>\n<p>Beniamino part\u00ec all\u2019inseguimento di Marta e mio padre lo segu\u00ec, riuscendo a montare in moto, dietro alla leggenda.<\/p>\n<p>L\u2019atto principale.<\/p>\n<p>Beniamino e Dante raggiungono Marta alla piazza, dove iniziano domande, chiarimenti, urla.<\/p>\n<p>Non \u00e8 tuo figlio. E\u2019 del Santo. No, \u00e8 di Matteo. Chi \u00e8 Matteo. Mio cugino che non \u00e8 mio cugino. Come fai a saperlo. Lo so e basta. Non \u00e8 tuo. N\u00e9 di Alessandro. E\u2019 mio figlio Marta! Non \u00e8 tuo figlio. Potrebbe esserlo. Potrebbe essere anche di Alessandro, ma sento che \u00e8 di Matteo. Allora te lo sei fatto il Santo! Io l\u2019ammazzo. Tu vai con tutte. Tu ami Giulietta. Tu non hai mai capito nulla Marta, poi che vuol dire \u201csento\u201d che \u00e8 di tuo cugino? Io non ho cugini. Se fosse mio figlio? Non lo \u00e8. Io ti amavo Beniamino, cos\u00ec come sei. Sei un bastardo. Sei una zoccola. Ti odio. Ti odio anche io.<\/p>\n<p>E poi\u2026<\/p>\n<p>Dove vai? Urlato nella notte e con Dante come spettatore e attore solo di poche sillabe non ascoltate.<\/p>\n<p>E la mucca. E\u2019 vero c\u2019era anche la grande mucca scomparsa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[Translate] La leggenda di Beniamino Dolli \u00e8 primo capitolo di una trilogia di \u201cleggende\u201d della nostra terra. Ogni \u201cserie\u201d, tre appunto, \u00e8 composta di 22 episodi. Un progetto narrativo di Gianluca Casaccia. Vietata qualsiasi riproduzione<a class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.tilt.it\/flipper_pinball\/scrittori-in-tilt\/17-addio-marta\/\">Continua la lettura<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"parent":5648,"menu_order":16,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"class_list":["post-6387","page","type-page","status-publish","hentry"],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/P4PHlc-1F1","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.tilt.it\/flipper_pinball\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/6387","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.tilt.it\/flipper_pinball\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.tilt.it\/flipper_pinball\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tilt.it\/flipper_pinball\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tilt.it\/flipper_pinball\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6387"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.tilt.it\/flipper_pinball\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/6387\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9705,"href":"https:\/\/www.tilt.it\/flipper_pinball\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/6387\/revisions\/9705"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tilt.it\/flipper_pinball\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5648"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.tilt.it\/flipper_pinball\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6387"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}