A GiovedìGrasso vado in tilt!
Mi
sono concesso un break dal calcio, gli arbitri, la violenza, la
televisione…Verso le 19 mi sono ricordato che era Giovedì Grasso. Ho
mollato tutto e ho deciso di santificare la ricorrenza. Bruschetta
e scamorza affumicata sulla brace, cotte e gustate davanti al camino
con un bicchiere di Verdicchio, quello giusto della chiavetta
(…a proposito, da un po’ di tempo mi è
venuta voglia di dedicarmi di più al vino e…da bravo enologo,
chissà… presto farò sapere…), a seguire, castagnole e “pierini” (li
chiamo così, ma forse sarebbe più corretto chiamarli arancini…sono i
dolci tipici del Carnevale), innaffiati dalla mia Visciola, un vino che
produco con le ciliegie selvatiche. E poi ancora davanti al camino,
fino a pochi minuti fa, a leggere tutto di un fiato un libro che mi ha
catturato letteralmente e che mi ha fatto “staccare la spina” con il
mio solito mondo professionale.
Poi citerò il titolo, non prima di aver ringraziato il suo autore,
Federico Croci di Bologna, per avermelo spedito con tanto di dedica
personale (e dirò anche di questa…). Qualche giorno fa mi è
arrivata la sua mail, a cui ho regolarmente risposto nella
Posta del Tombo; mi scriveva ”ho scoperto casualmente, che
sei un appassionato di flipper e se vuoi possiamo metterci in
contatto…” e in meno di 3 giorni siamo diventati amici, pur senza
esserci ancora nè visti, nè sentiti al telefono, ma sento che andremo
d’accordo perchè uniti da una comune passione: il flipper. Chi mi
conosce sa perfettamente di questa mia sbandata, di cui, tra l’altro,
avevo fatto già accenno, ma ora che ho conosciuto Federico Croci, il fondatore di “Tilt!”, chissà dove andrò a finire?
Ho già 2 flipper (uno Space Orbit e un Texas Ranger entrambi del 1972, nella foto), ma quanto mi piacerebbe poter giocare qualche partita su tutti quelli che ho ammirato in “Pinball Machines For Italy-Senza ripetizione della partita”
il libro di Federico Croci, Facto Edizioni. L’ho divorato proprio come
facevo a 9 anni quando avevo tra le mani un Paperinik o un Alan
Ford…Solo chi ama il flipper, chi ha la mia stessa passione può
capirmi. Ah, dimenticavo la dedica che mi ha fatto Federico. Sono quasi
le 23 e siamo fuori della fascia protetta e poi è simpatica…la svelo:
“Per Daniele: i giocatori di flipper hanno palle di acciaio!!”. Un
Giovedì Grasso con la spina attaccata solo al flipper!



E bravo Tombo…è così che si fa!!
Una bella scorpacciata di Castagnole e Zeppole, tutto condito da un ottimo bicchierì de vì de visciula…alla faccia del calcio!!
Un salutone da Castelfidardo!!!
P.s.: Daniele, ricordi quella festa per lo sport svoltasi parecchi anni fa all’aeronautica di Loreto presentata da Franco Ligas? Io c’ero e ci siamo anche scambiati due parole! è stata proprio una bella festa..
Caro Alessandro, ho poca, pochissima memoria, se mi chiedi cosa ho mangiato a pranzo non so che rispondere, pensa…non mi ricordo di questa festa all’aereonatica… ma sarà vero di sicuro che ci siamo “chiacchierati”…Che vocione Ligas, eh? Per me è un bravo giornalista…ciao!
aahhh.. che meraviglia! solo a leggere mi è venuta l’acquolina.. e poi chissà che buono il vino di visciola.. e direi anche ottima la scelta del libro visto che anch’io adoro questi flipper storici (l’avevo già scritto, ma lo riscrivo vista la tua memoria corta…