flipper Zaccaria “Strike” home model – modello da casa!

Verso la fine degli anni ’70, la Zaccaria produce in quantita’ limitatissima (20 pezzi, perlopiu’ venduti in Italia, ma qualche pezzo venne inviato anche in Inghilterra) una versione del loro modello elettromeccanico “Strike”, per il mercato casalingo, per i privati. La gettoniera viene rimossa, ed anche il funzionamento e le regole di gioco parecchio semplificate, per mantenere basso il costo di produzione.

Mentre il  piano di gioco di gioco viene mantenuto identico a quello della versione a moneta, il vetro della testata e’ parecchio differente, sia nell’immagine serigrafata, che nelle scritte illuminate. Ad esempio, il punteggio raggiungibile e’ molto piu’ alto; inoltre, il flipper giudica il vostro gioco con l’accensione durante la partita di tre scritte, “Good”, “Mediocre” e “Champion”, che avanzano durante il gioco, indicando come vi state comportando nella partita in corso.

Il piano di gioco e’ identico all’originale, ma con alcune piccole differenze nei materiali utilizzati. Negli anni ’70, in genere, i flipper Zaccaria meccanici ad un giocatore erano costruiti riutilizzando vecchi flipper Williams, riutilizzando gli stessi componenti. In questo caso, il piano di gioco per lo “Strike” home model viene prodotto interamente con componenti nuovi, quindi, rispetto alla versione a moneta, abbiamo due plastiche in alto, derivate dal “Ten Stars” – “Universe”, che sostituiscono la mezzaluna in metallo che di solito e’ presente in alto nel piano.

Ma la parte piu’ curiosa riguarda il poggiamano, che per anni, basandosi solo sull’immagine del volantino pubblicitario, ci si e’ chiesti come fose possibile rimuovere per sfilare il vetro del piano ed accedere al flipper per la manutenzione – questo e’ possibile tramite la solita leva, pero’ piu’ lunga, che spunta in una rientranza del mobile accessibile da sotto. Ci sono altre piccole differenze ed accorgimenti per mantenere basso il costo della componentistica; ad esempio, c’e’ un solo meccanismo per il tilt, quello a pendolo, e l’interruttore di accensione e’ posizionato sulla sinistra, di modo da utilizzare lo stesso cablaggio gia’ presente per altre funzioni.

Esaminando la testata, una volta rimosso il vetro serigrafato (purtroppo crepato, ma completo), ci siamo accorti di un particolare curioso – il pannello dei meccanismi della testata era verniciato di bianco, ma nel lato sbagliato. Altri segni ci hanno fatto intuire che, probabilmente, si era verificato un errore, il lato componenti era stato invertito, e ad un certo punto si era dovuto rimuovere quanto gia’ installato e rimontare tutto nell’altro lato.

Questo particolare ha fatto dichiarare a Natale Zaccaria, da noi interpellato, che il modello in questione e’ probabilmente il prototipo dell’intera serie, peraltro costruita interamente a mano in ragione della ridottissima tiratura, non oltre i 20 pezzi. Facile che si fosse iniziato a montare i meccanismi senza avere ancora sotto mano il vetro serigrafato, e si fosse notato solo piu’ tardi che il pannello era girato dal lato sbagliato.

Seleziona le foto per leggere le descrizioni delle immagini!

Si ringrazia Natale Zaccaria per la collaborazione e le informazioni!

6 thoughts on “flipper Zaccaria “Strike” home model – modello da casa!

  1. Complimenti un flipper veramente ben tenuto nel suo complesso, tutta la “meccanica” ed il piano sono in ottimo stato di conservazione, le bobine i pistoncini e tanti altri particolari sembrano nuovi, peccato per il vetro e per la scritta sul cassone, quest’ultima però per certi aspetti potrebbe essere un “valore aggiunto” 8)

    P.S.

    Ancora una volta GRAZIE per le interessantissime chicche che ci dispensi. 😉

    1. @max 59, la scritta sul cassone e’ sicuramente un ‘valore aggiunto’, sia in questo caso di un flipper che e’ stato usato solo in ambito domestico, sia nei casi (piu’ diffusi) di flipper usati nei bar e locali pubblici!
      Per il vetro c’e’ poco da fare, pensa che finche’ non l’abbiamo visto si pensava fosse identico a quello della versione a moneta; ora che sappiamo che i vetri sono due differenti, teniamo gli occhi aperti, magari salta fuori da qualche parte… e’ comunque completo, e vista la sua rarita’, pretendere di trovarlo integro e perfetto e’ chiedere un po’ troppo 😉

  2. A riguardo della testata,è evidente che c’è stato un errore nel montare il cablaggio nel lato sbagliato,ma la verniciatura è stata fatta nel lato giusto per due motivi,uno per dar maggiore luminosità alla testata sfuttando il riflesso delle lampadine sullo sfondo bianco,l’altro motivo è che non aveva senso verniciare un qualcosa dove venivano montati cablaggi e meccanismi e per giunta con un costo aggiuntivo che non portava nessun tipo di miglioria. 😀

Leave a Reply